Difetto di fabbrica o danno accidentale alle gomme?

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. Pietro Ferraro ha detto:

    Salve,
    in qualità di CTU, sono stato chiamato ad accertare “l’eventuale presenza di difetti intrinseci nella fase di produzione che possono aver compromesso l’idoneità all’uso” di uno pneumatico che, percorsi 110.063 km dalla sua installazione, è stato oggetto di “scoppio” con conseguente incidente e danni causati all’autocarro.
    Dall’analisi dello pneumatico si possono evidenziare due tipologie di danni subiti:
    – delaminazione
    – cedimento strutturale del pacco cintura
    La mie idea è che lo “scoppio” sia avvenuto per una delle due cause:
    – un corpo tagliente si è infilato nello pneumatico ed ha raggiunto lentamente il pacco cintura provocandone il cedimento e la successiva delaminazione del battistrada
    – difetti di produzione (errata miscela o disomogeneità della mescola, pacco cintura difettato, umidità e altri inquinanti durante la produzione, difetti dello strato esterno di butile) che abbiano potuto portare al cedimento strutturale
    E’ possibile che difetti di fabbrica possano aver comportato il cedimento dello pneumatico dopo 110.063 km percorsi?
    A mio avviso le due casistiche hanno entrambe poca probabilità di accadimento perchè nel primo caso vi è da valutare che l’autocarro al momento dello scoppio percorreva un tratto autostradale (già da 160 km) dov’è raro trovare corpi taglienti capaci di produrre un tale cedimento strutturale.
    Nel secondo caso invece, sembrerebbe dai miei studi, che i difetti strutturali si possano intravedere fin dalla prima fase di utilizzo dello pneumatico e quindi è impensabile che uno pneumatico difettoso abbia potuto percorrere così tanti km prima di manifestare i propri difetti.
    Mi farebbe piacere avere una vostra opinione al riguardo, atteso che la parte ricorrente ha fatto causa alla Michelin per il risarcimento del danno. Ringrazio anticipatamente e con l’occasione porgo cordiali saluti.

    • Blogomme ha detto:

      Buongiorno Pietro. E’ ovviamente impossibile per noi anche solo azzardare una ipotesi a distanza. Non sappiamo di che pneumatico si tratti, su che autocarro, in che posizione, il carico dell’autocarro al momento del fatto, nonchè tantissime altre cose. Quel che è pressochè certo è che un difetto di fabbrica – soprattutto del genere che ha descritto – avrebbe dato quantomeno delle “avvisaglie” in 110.000 km. Pertanto, augurandoci che si capisca l’accaduta, le porgiamo cordiali saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *