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Nuova Ford Fiesta 1.5 tdci: una Focus in miniatura!

 Nuova Ford Fiesta 1.5 tdci: una Focus in miniatura!

La nuova Ford Fiesta è un concentrato di tecnologia, pur mantenendo le solite ottime doti telaistiche per il segmento delle utilitarie.

Abbiamo testato la nuova Ford Fiesta 1.5 tdci 85cv in maniera un po’…particolare: noleggiata durante un viaggio di lavoro!
Pur trattandosi di un modello base è bene accessoriata. Un’ottima connettività Bluetooth, un climatizzatore manuale molto efficace, un quadro strumenti veramente scenografico e addirittura l’assistenza al mantenimento della corsia.

Ma una cosa, nella sua semplicità, fornisce il massimo della comodità: l’alloggiamento universale per cellulari sopra il monitor centrale di bordo. E’ una dotazione prevista per i modelli meno accessoriati e sprovvisti quindi di navigatore (a tablet) centrale. Una dotazione forse banale: ma utilissima!

supporto cellulareLa posizione di guida è veramente un punto di riferimento per la categoria delle utilitarie.

L’escursione in altezza di sedile e volante è amplissima. Ed anche l’escursione longitudinale del volante è ottima. Si riesce pertanto a trovare la sistemazione più gradita: bassa e “sportiva” o alta e “panoramica”. La pedaliera è molto ben spaziata.

La plancia è molto ben rifinita, con la parte alta ben imbottita e le finiture centrali “piano black”. La parte bassa è in plastica rigida, ma non si nota. La vera caduta di stile sono invece le portiere: pressochè totalmente in plastica rigida (che “suona vuota” toccandola), con degli striminziti inserti in tessuto all’altezza del bracciolo.

Il motore duratorq tdci 1.5 diesel da 85cv è il base: esiste anche la versione da ben 120cv.

Volendo allunga fino a 5000 giri/min, ma oltre il regime di 4000 giri è perfettamente inutile insistere: il piccolo turbodiesel ha già dato tutto. Fa molto bene il suo mestiere in città e riesce facilmente a smuovere la massa contenuta della Ford Fiesta. Chiaramente uscendo dalla città si preferirebbe qualche cavallo in più. Su questo però vogliamo fare una precisazione: non è che 85cv non siano abbastanza per un’utilitaria. Il fatto è che la fiesta, sin dalla scorsa generazione, ha un telaio talmente tanto fermo ed efficace che non sembra di guidare un’utilitaria, ma una media.
Il volante ha un’impugnatura molto spessa e lo sterzo è, come da tradizione, non molto leggero. Ma è molto, molto comunicativo, preciso e diretto per un’utilitaria senza velleità sportive.

Pneuzilla SQ ADVLo schema delle sospensioni è classicissimo per un’utilitaria: avantreno a ruote indipendenti MacPherson, retrotreno a ponte torcente (anche se la Ford per qualche motivo le chiama a ruote indipendenti multilink). Ma le sospensioni sono ben calibrate per essere reattive, pur senza essere troppo rigide. Le sconnessioni più pronunciate si sentono, ma non al punto da creare scossoni. Già di base la ford fiesta monta cerchi da 16 pollici con gomme 195/55 R16 in codice H (omologate fino a 210 km/h). Nella fattispecie quella che ci hanno consegnato montava dei modernissimi michelin primacy 4.

La piccola utilitaria ford ha una tenuta di strada veramente ottima.

E’ neutra in tutte le situazioni a meno che non si esageri volutamente: in quel caso ovviamente sottosterza un po’. Mentre il retrotreno è veramente piantato, non si alleggerisce mai, nemmeno arrivando lunghi e frenati in curva!

La frenata è pronta, con un pedale ben modulabile. Il cambio a 6 marce ha un’escursione adeguata per un’utilitaria senza connotazione sportiva. Ed è preciso e maneggevole se non si forza troppo la mano. Certo non è pensato per cambiate al fulmicotone, ma è piacevole da usare.

Il sistema di guida assistita non è chiaramente lo stato dell’arte della tecnologia: modelli di categoria superiore e di fascia premium fanno di meglio.

guida assistitaMa per utilitaria è “tanta roba”. Funziona a partire da 65 km/h e si può impostare sia per avvisare esclusivamente con una spia e delle vibrazioni al volante, sia per intervenire controsterzando. Il tutto potendo impostare tre livelli di intensità. Lavora grazie ad una telecamera posta nella parte alta del parabrezza, dietro allo specchietto retrovisore.

Nel caso non conosciate il principio i funzionamento della guida assistita, lavora “tenendo” d’occhio le linee di demarcazione della corsia. Ci sono varie tecnologie utilizzate, la ford ha scelto per la fiesta quella piò semplice: una telecamera. Quando la telecamera percepisce che ci si sta avvicinando ad una linea della carreggiata (sia continua che tratteggiata), prima avvisa con una spia e delle vibrazioni del volante, poi controsterzando.

Questo ovviamente solo nel caso non abbiate inserito la freccia. Nel qual caso il cervello di bordo a che il superamento delle linee è voluto. Anche in caso la freccia non sia stata inserita, se si forza il volante nella direzione voluta mentre sta cercando di controsterzare autonomamente, è la “volontà umana” ad aver la meglio. Il funzionamento, impostando tutto alla massima reattività, è un po’ brusco ed invasivo. Ma funziona bene.

Abbiamo provato, su una strada deserta, a togliere le mani dal volante dopo aver impostato una traiettoria che ci avrebbe portato fuori strada: la fiesta ha reagito autonomamente riportandoci al centro della corsia. Siamo però anche stati “richiamati” dal sistema con una finestra al centro del cruscotto ed un suono, che ricordano di non togliere volontariamente le mani dal volante.

Abbiamo registrato un consumo di 4.7 l/100km: come dire oltre 20km con un litro di media. Avendo il climatizzatore acceso per circa la metà dei km. Questo risultato ottimo in fatto di consumo, pur senza un sistema di start&stop, è forse in parte dovuto alla modalità eco che abbiamo usato spesso. Rende il motore meno pronto e reattivo e dissuade dal “tirare”.
Abbiamo percorso circa 500 km in un paio di giorni: sia città, che autostrada, che un paio di tratti misti.

La Ford Fiesta tdci ci ha proprio convinti, ci è sembrato di essere a bordo di una focus in miniatura: la riteniamo la regina delle utilitarie insieme alla Volkswagen Polo



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