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Africa Twin Adventure Sports: Honda migliora un mito!

 Africa Twin Adventure Sports: Honda migliora un mito!

honda africa twin adventure sports

Due anni fa, la nuova generazione della Africa Twin di Honda ha dato una svolta al suo settore. Honda ha aggiornato un’icona degli anni ’80, confermandosi tale nella moderna classe adventure. Da allora ha venduto più di 50.000 unità in tutto il mondo.

Ma anche se la coraggiosa decisione di Honda di affrontare le moto di lungo raggio che dominano il mercato con una moto più leggera e meno potente ha dato i suoi frutti, l’Africa Africa Twin è comunque dovuta scendere a compromessi in alcune caratteristiche. In particolare la capacità del serbatoio, l’escursione delle sospensioni e l’altezza dal suolo ne hanno in parte compromesso le caratteristiche sia per le lunghe distanze che per il fuoristrada più duro.

honda africa twin adventure sports
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Da qui l’Africa Twin Adventure Sports.

Con il suo parabrezza più alto, il serbatoio più grande, sospensioni più alte e protezioni per telaio e sovrastrutture, questo modello è stato creato per fare ciò che rappresentano i modelli BMW GS Adventure, KTM Adventure Rs e Multistrada Enduro per i rispettivi marchi.

La Adventure Sports è basata sull’Africa Twin 2018, con il controllo dell’acceleratore “ride-by-wire” per il suo motore Unicam raffreddato a liquido, la cui potenza massima rimane di 95cv. Altre modifiche rispetto al modello base includono poggiapiedi più larghi, raggi in acciaio inossidabile e una batteria agli ioni di litio più leggera. Gli aggiornamenti elettronici introducono gli indicatori di direzione a spegnimento automatico e un quadro strumenti ridisegnato che è più orizzontale, per migliorare la visibilità in piedi.

Le nuove caratteristiche dell’Africa Twin

La Africa Twin Adventure Sports aggiunge una carenatura leggermente più ampia e un parabrezza più alto, i crashbars intorno alla carenatura e una resistente slitta in alluminio. Un serbatoio di benzina da oltre 24 litri più grande porta l’autonomia a oltre 500km senza perdere la snellezza che contribuisce alla a rendere maneggevole il modello Honda. La verniciatura tricolore continua a far esplicito riferimento al famoso XRV650 Africa Twin di tre decenni fa.

La modifica principale a livello telaistico è la forcella Showa, che fornisce quasi 2 centimetri di escursione in più e, come sul modello standard, è completamente regolabile. E’ stata ovviamente confermata anche l’impostazione molto “specialistica” del comparto ruote con un anteriore da 21” con uno smilzo (e maneggevole) 90/90-21 ed un posteriore da 18” con un mediamente ampio 150/70-18. Per una guida più semplice in piedi, il manubrio viene spostato di un paio di cm indietro. La sella regolabile è più piatta e più alta di un paio di cm.

Come va la nuova Honda

La sella più alta rende inevitabilmente più difficile salire in sella, anche se sei alto. Ma la sua snellezza di base e il peso relativamente basso di 243kg (la Transmissione opzionale Dual Clutch aggiunge 10kg), la rendono maneggevole. Anche grazie al bicilindrico parallelo molto docile e sfruttabile, seppur non molto potente.

L’adozione del ride by wire non ha guastato la risposta dolce all’acceleratore. La Honda spinge in modo pulito da 2.000 giri/min nelle marce inferiori, garantisce un bel ritmo a medio regime, e allunga senza sforzo con un bel sound gutturale fino alla velocità massima di circa 200 km/h. È abbastanza prestante, anche se non una scheggia, anche con il peso extra di un passeggero ed il bagaglio.


Esistono quattro modalità di guida: Tour, Urban più soft, Ghiaia off-road ed una programmabile dal pilota. La modalità di selezione, tramite un pulsante sul blocchetto sinistro, regola la potenza, il freno motore e il controllo della trazione. Quest’ultimo, che può anche essere regolato in modo indipendente utilizzando un pulsante diverso, ora lavora sia sulla mandata di carburante che sull’accensione. Le caratteristiche del motore raramente richiedono qualcosa di diverso dalla modalità Tour sulla strada, e la risposta di in Urban è solo leggermente più morbida. C’è una differenza più percepibile nella modalità Gravel.

Il freno motore ed il controllo della trazione sono anch’essi regolati tramite le tre modalità di guida. A volte il freno motore può risultare un po’ fastidioso perchè stranamente “leggero” nelle impostazioni Tour e Urban. La selezione personalizzata consente di impostare un maggiore freno motore. Allo stesso modo, il controllo di trazione per tutte e tre le modalità fisse è un po’ intrusivo. Ma anch’esso può essere ridotto con pochi gesti della mano sinistra.

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